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Kristina (Krista) Kurilionok is a lithuanian painter born in Vilnius (LT) in 1983.
She got her bachelor degree in painting in 2008 and her master degree in painting in 2010 at Vilnius Academy of Art. She lives and works in Vilnius.

Her artistic sensibility and her pictorial world are characterized by some specific elements: the use of painting as a creative and self-knowledge process; a feminine sensibility that develops the theme of identity in the context of the mind-body connection and its evolution over the life cycle; analysis of daily rituals as a process of psychological metamorphosis; the practice of painting itself as a ritual; the centrality of (female) body in the representation.

Kristina Kurilionok's painting is a journey into that continuous and daily metamorphosis produced by the existence in the human subject. The core of this transformation is the body as the place of occurrence of all things. Body that reveal itself at the same time as actor and stage in the drama of existence. Entire Kristina Kurilionok's production develops the theme of the relation subject-world-I, understood as a continuous process of reality perception through a changing body. The artist has gone from an analysis of adolescent conflicts (2008-2012), to a more refined allegorical fuguration of the tragic element of life, which portrays the inner disorder of human being, constantly engaged in a physical and mental fight against himself to mantain a balance (2012-2014). A balance suspended in the alchemy of vital flows and death pressures and which chases itself through continuous purification acts.

The visual result is a dense painting, thick, layered, rich and anxious; sometimes grim. The composition elements of the atmosphere become a state of mind and the pictorial space becomes the theatrical scene in which the distorted postures of the figures, the light played on the body and the action narrated by the gestures are translated into a static and disturbing emotional tension.

Text by Maria Rosaria Gallo

 

Kristina (Krista) Kurilionok è un'artista lituana nata a Vilnius (LT) nel 1983. Ha conseguito il suo diploma di laurea in pittura nel 2008 e la laurea specialistica in pittura nel 2010 all'Accademia di Belle Arti di Vilnius. Vive e lavora a Vilnius.

La sua sensibilità artistica e il suo mondo pittorico sono caratterizzati da alcuni specifici elementi: l'utilizzo della pittura come processo creativo e auto-conoscitivo; una sensibilità femminile che sviluppa il tema dell'identità nell'ambito della relazione corpo-mente e la sua evoluzione nel corso dell'esistenza; l'analisi di rituali quotidiani come processi di metamorfosi psicologica; la pratica stessa della pittura come rituale; la centralità del corpo (femminile) nella raffigurazione.

La pittura di Kristina Kurilionok è un viaggio nella continua e quotidiana metamorfosi che l'esistenza produce nel soggetto umano. Il fulcro di questa metamorfosi è il corpo inteso come il luogo di accadimento di tutte le cose, allo stesso tempo attore e scena nel dramma dell'esistenza. Tutta la produzione di Kristina Kurilionok sviluppa proprio il tema della relazione soggetto-mondo-io intesa come continuo processo di percezione della realtà attraverso un corpo che cambia. Così l'artista è passata dall'analisi dei conflitti adolescenziali (2008-2012), ad una sempre più raffinata raffigurazione allegorica dell'elemento tragico della vita che mette in scena il disordine interiore dell'essere umano, costantemente impegnato in una lotta fisica e mentale contro sé stesso, per il mantenimento di un equilibrio (2012-2014). Un equilibrio sospeso nell'alchimia di flussi vitali e spinte mortali e che insegue sé stesso attraverso continui atti di purificazione.

Il risultato visivo è una pittura densa, spessa, stratificata, ricca e ansiosa; a volte cupa. Gli elementi della composizione diventano atmosfera di uno stato mentale e lo spazio pittorico diventa scena teatrale in cui le posture distorte delle figure, la luce giocata sui corpi e l'azione narrata dai gesti si traducono in una statica e perturbante tensione emotiva.

Testo di Maria Rosaria Gallo