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Stefano Lapi is an Italian artist born in Borgo San Lorenzo (Florence) in 1952. He graduated in Philosophy and he has worked for years as painter and graphic designer. He took part in several solo and group exhibitions in Florence and other cities in Italy.

Following his art history studies, he has also reproduced ancient paintings, especially about the period between the fourteenth and seventeenth centuries. He executed some commissioned frescoes inspired by Masaccio and Piero della Francesca's works. He has leaded many years "Painter's Studio" (a performance that is part of the "Gaite Market " in Bevagna - PG). He participated as a lecturer in several training courses. Devoted also to writing, he is author of several short stories and in 2011 it has been published his book Untitled 11 stories of art by Alicebook. Stefano Lapi is an active and proactive figure in contemporary art dissemination in Florence where he lives and works. His painting production is intimately linked to a questioning process on the contemporary phenomenology, in painting as in thought.

The pathos that characterizes Stefano Lapi's approach to painting is expressed in his short but intense statement:

«Painting is the world's second skin. Painting is the second skin in everything: humans, animals, plants, minerals and things that are in this visible dimension, in this visible splendor. A dimension that can also be a beauty concentration if only we know it or we try to recognize it. Painting is the reality's second skin, the place where reality can be transfigured and transformed in the miracle of a mysterious cream; a miracle that life offers to our eyes and our emotion. Painting transposes on board or canvas possible parallel universes and the constant mutations that the same reality, unknowingly, gives us and that we - as human beings - send to it. Painting is a sumptuous and rarefied shrine that collects and loves this mystery. The mystery of our observing, picking, living».

 

Stefano Lapi è un artista italiano nato a Borgo S. Lorenzo (Firenze) nel 1952. Laureato in Filosofia, da molti anni svolge attività di pittore e grafico. Ha esposto in mostre personali e collettive a Firenze e in altre città d'Italia.

In seguito ai suoi studi di storia dell'arte lavora anche alla riproduzione di dipinti antichi, in particolare del periodo compreso tra XIV e XVII secolo. Ha eseguito affreschi su commissione tratti da opere di Masaccio e Piero della Francesca. Da diversi anni conduce la "Bottega del dipintore" nell'ambito della manifestazione "Il Mercato delle Gaite" di Bevagna (PG). Ha partecipato, in qualità di docente, a numerosi corsi di formazione. Incline anche alla scrittura, è autore di diversi racconti da cui la pubblicazione Senza titolo 11 racconti d'arte, Alicebook Editore, 2011. E' una figura attiva e propositiva nella divulgazione del contemporaneo a Firenze dove vive e lavora. La sua produzione pittorica è intimamente legata a un processo interrogativo sulla fenomenologia del contemporaneo, nella pittura come nel pensiero.

Il pathos che caratterizza l'approccio di Stefano Lapi alla pittura è espresso in questa sua breve ma intensa dichiarazione: «la pittura è la seconda pelle del mondo: degli umani, degli animali, dei vegetali, dei minerali, delle cose che partecipano di questo visibile, dello splendore di questo visibile. Che può essere anche un concentrato di bellezza se solo lo sappiamo o lo vogliamo riconoscere. La pittura è la seconda pelle della realtà, il luogo dove quest'ultima può trasfigurarsi e trasformarsi nel miracolo di un sogno misterioso, che l'esistenza offre al nostro sguardo e alla nostra emozione. La pittura traspone sulla tavola o sulla tela i possibili universi paralleli, le continue mutazioni che la stessa realtà, inconsapevolmente, ci trasmette e che noi umani trasmettiamo a lei. La pittura è una teca sontuosa e rarefatta che raccoglie e ama questo mistero. Il mistero del nostro osservare, raccogliere, amare».