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Born in Montecchio Maggiore (Vicenza, Italy) in 1982, Antonella Zerbinati is a figurative painter. She got her degree in Painting and Erotic Drawing at the Academy of Fine Arts of Venice in 2007, and her specialistic degree in Lithography and Graphic Design at the Academy of Fine Arts of Warsaw in 2010. 

«The painting is a means to think about the influence that socio-cultural taboos have on the perception of ourselves, our bodies and our identity. Everything we do with our body is filtered and influenced by traditional cultural and religious heritage, even when we believe that this does not happen. In our mind there are many cages we do not see and of which we are not conscious, but acting in us when we apply - often unknowingly - stereotypes and judgments, especially towards the female figure.

The woman image is always at the center of discussions and ethical and moral theorizing; further, catholic culture has not helped, constantly proposing it as a means to achieve an end, often representing the woman as temptress and sinner, punished and persecuted for her complex nature, spiritual and profane at the same time. For this reason, I am interested in playing and with the errors of assessment and meaning - analyzing them - caused by social conformity through the different socio-cultural reality.

My intent is to face the issue of sin and shame in its various forms, observing, studying and "exorcising" these contradictions. My aim is to meditate on the various levels of signification attributed to the concepts of eroticism and sexuality from the people and by common sense. In the cycles as Virginis, Self portraits, Shames, Erotique de tous les jours the woman - in her whole physical and spiritual being - is sometimes narrated and sometimes celebrated, protected from the meanness of the commonplace and enhanced in its complex and multiple identity. Virgins without sin, abundance Venuses, possessed Maenads: many identities often contradict each other, but basically coexisting in human nature».

( Text by Antonella Zerbinati)

 

Nata a Montecchio Maggiore (Vicenza, Italy) nel 1982, Antonella Zerbinati è una pittrice figurativa. Si è laureata in Pittura e Disegno erotico all'Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2007 ed ha ottenuto la sua specializzazione in Litografia e Graphic Design all'Accademia di Belle Arti di Varsavia nel 2010. 

«La pittura è un mezzo per riflettere sull'influenza che i tabù socio-culturali hanno sulla percezione di noi stessi, del nostro corpo e della nostra identità. Tutto ciò che facciamo con il nostro corpo viene filtrato ed influenzato da retaggi religiosi e culturali anche quando siamo convinti che questo non avvenga. Ci sono molte gabbie che non vediamo e di cui non siamo coscienti, applicando spesso inconsapevolmente stereotipi e giudizi soprattutto nei confronti della figura femminile.

L'immagine della donna è costantemente al centro di discussioni e teorizzazioni etiche e morali e la cultura cattolica non ha aiutato, proponendola costantemente come un mezzo per raggiungere un fine, spesso peccatrice e tentatrice, punita e perseguitata per la sua complessa natura, spirituale e profana al tempo stesso. Per questo motivo mi interessa giocare con gli errori di valutazione e significazione provocati dal conformismo sociale attraverso le differenti realtà socio culturali.

Il mio intento è quello di affrontare il tema del peccato e della vergogna nelle sue svariate declinazioni, osservando, studiando ed "esorcizzando" queste contraddizioni.
Meditare sui vari livelli della significazione attribuita all'erotismo e alla sessualità dalle persone e dal senso comune. Nei cicli Virginis, Selfportraits, Shames, Èrotique de tous les jours la donna - nella sua interezza fisica e spirituale - viene a volte raccontata ed altre celebrata, protetta dalle bassezze del luogo comune ed esaltata nella sua complessa e multipla identità. Vergini senza peccato, veneri dell'abbondanza, menadi invasate: identità spesso in contraddizione tra loro ma fondamentalmente coesistenti nella natura umana». 

(Testo di Antonella Zerbinati)