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Pianopoli 1° Maggio. Lavoro è Cultura
Arte Teatro Musica
direzione artistica Maria Rosaria Gallo
organizzazione Pramantha Arte contemporary art gallery

Nel 2011 – su invito del Comune di Pianopoli (CZ) e con la direzione artistica di Maria Rosaria Gallo - Pramantha Arte ha organizzato la festa del lavoro con un programma dal titolo Pianopoli 1° Maggio. Lavoro è Cultura.

L'intera giornata è stata scandita da cinque essenziali momenti. L'inaugurazione della mostra collettiva d'arte contemporanea Imagocrazia. Effetti Collaterali e l'installazione urbana Il Precariato di Pasquale Maria Cerra; l'incontro/dibattito Lavoro è Cultura. Tra vecchi e nuovi scenari sociali, passione e responsabilità dei singoli. Il lavoro possibile; la performance teatrale Il Mondo dei Cantastorie di Nino Racco; il concerto di Le Rivoltelle ska rock reggae.


L'incontro/dibattito

Introdotto da Maria Rosaria Gallo e moderato da Ketty Riolo, Lavoro è Cultura. Tra vecchi e nuovi scenari sociali, passione e responsabilità dei singoli. Il lavoro possibile è un incontro nel quale il tema del lavoro viene affrontato muovendo da testimonianze concrete di impegno, passione, resistenza e produttività nei più svariati settori (Peppe Liberti, ricerca; Antonio Bruno Umberto Colosimo, divulgazione; Mauro Notarianni, informatica; Francesca Filippa, artigianato; Raffaele Mangani, agricoltura; Gianfranca Bevilacqua, intraprendenza), mettendo in evidenza l'importanza di valori come innovazione, inventiva, conoscenza, capacità di comunicazione e di informazione, per intraprendere una relazione produttiva con il mondo attuale, da protagonisti, attraverso il lavoro. E proprio al fine di ricordare e ribadire quali frontiere l'uomo è capace di oltrepassare se si affida alla conoscenza, all'abilità e alla padronanza di sé, l'incontro termina con un omaggio video a Yuri Gagarin (primo uomo nello spazio) curato da Tommaso Sorrentino.
Girando intorno alla Terra nella mia navicella spaziale
mi sono meravigliato della bellezza del nostro pianeta.

Popoli del mondo,
preserviamo e miglioriamo questa bellezza,
non distruggiamola:


Yuri Gagarin, 12 aprile 1961