bot_teca
bot_astro
bot_contact
 
Pianopoli 1° Maggio. Lavoro è Cultura
Arte Teatro Musica
direzione artistica Maria Rosaria Gallo
organizzazione Pramantha Arte contemporary art gallery

Nel 2011 – su invito del Comune di Pianopoli (CZ) e con la direzione artistica di Maria Rosaria Gallo - Pramantha Arte ha organizzato la festa del lavoro con un programma dal titolo Pianopoli 1° Maggio. Lavoro è Cultura.

L'intera giornata è stata scandita da cinque essenziali momenti. L'inaugurazione della mostra collettiva d'arte contemporanea Imagocrazia. Effetti Collaterali e l'installazione urbana Il Precariato di Pasquale Maria Cerra; l'incontro/dibattito Lavoro è Cultura. Tra vecchi e nuovi scenari sociali, passione e responsabilità dei singoli. Il lavoro possibile; la performance teatrale Il Mondo dei Cantastorie di Nino Racco; il concerto di Le Rivoltelle ska rock reggae.


Il teatro

Con la performance di Nino Racco, il momento teatrale propone una delle figure più tradizionali della cultura popolare, il Cantastorie, che nel lavoro sperimentale dell'attore e regista di Bovalino, ha trovato spazio e vita anche in Calabria. Il mondo dei Cantastorie è uno degli spettacoli del repertorio di Nino Racco. Un libero montaggio di storie brevi, canti e racconti popolari che da sempre ispirano la teatralità meridionale, da cui Nino Racco attinge avidamente nel procedere della sua ricerca e nell'affinarsi della sua sperimentazione, gravitando magistralmente tra improvvisazione e costruzione, originarietà e universalità. Nel collage, anche uno stralcio di Storia di Salvatore Giuliano, che rappresenta l'esordio della sua avventura nel 1989, attraverso la messa in scena di una storia ancora attuale, ritornata alla ribalta con la decisione della Procura di Palermo, nell'ottobre 2010, di riesumare il corpo del bandito e riaprire il caso, tra l'altro legato all'ancora irrisolta strage di Portella della Ginestra avvenuta proprio il 1° Maggio 1947.

"Grotowski ti dice non tanto che esiste un altro teatro, ma una cosa molto più profonda: che esiste il tuo teatro. Che del tuo mondo di memoria puoi farne un teatro. Anzi è proprio questo il teatro: immergerti nelle tue radici e farne emergere una drammaturgia che è unica; e può comunicare allo spettatore in maniera ben più intensa di quel teatro che è solo spettacolarità, solo divertimento superficiale". "Mentre ero lì che facevo una ricerca sui canti popolari calabresi, un giorno mi capitò un disco del cantastorie Ciccio Busacca che raccontava la storia di Salvatore Giuliano. Quella voce e quella storia, mi suscitarono una illuminazione: lo vidi come spettacolo teatrale. Sono quelle intuizioni che poi valgono tutta una vita. Quando intelligenza e cuore dicono la stessa cosa".

Nino Racco