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Nell'ambito del programma Disobbedienza è libertà, l'Arteteca inaugura la rassegna Cineteca Terrazzo Pramantha, aperta al pubblico gratuitamente, con cui si esplorano - attraverso il cinema - alcuni tra i più significativi personaggi, temi, contesti e fenomeni dell'arte e della cultura moderna e contemporanea.

Quando l'arte è vera arte, in un modo o nell'altro, si configura sempre come atto di disobbedienza. La forza delle arti figurative, la potenza espressiva delle opere d'arte che resiste nel tempo, la sensibilità e il genio dell'artista creatore, portano con sé un'aurea di mistero e fascinazione mista ad una ricchezza di contenuti, esperienze, visioni e riflessi di vita, capaci di modificare in ogni momento la percezione di chi la incontra. Il Cinema è capace di indagare quest'aurea e di rendere palpabile questa ricchezza, trasfigurando sullo schermo la vita e le vicende di artisti divenuti veri e propri miti contemporanei, raccontandone tutta l'umanità e le contingenze: la provenienza, il genio personale, le scelte di vita, le relazioni sociali, le relazioni amorose, le idee, i sogni, la propria reazione al sistema mondo e la capacità di modificarne l'assetto e prefigurarne di nuovi - proprio in termini di linguaggi e valori.

Cineteca Terrazzo Pramantha inizia un programma che - attraverso il racconto cinematografico, a volte fortemente biografico a volte più romanzato - ha l'obiettivo di mettere a fuoco i punti di svolta del cosiddetto contemporaneo, penetrando nello spirito del tempo di cui di volta in volta gli artisti furono interpreti e rivoluzionari.

Con Lautrec di Roger Planchon e Klimt di Raol Ruiz penetriamo nel vivo della Parigi di fin de siécle e della Belle Époque europea, con il declino dell'aristocrazia nobile e l'emergere di una nuova configurazione socioculturale: è l'epoca della rivoluzione tecnica, nasce il cinema, il cabaret, il can-can. Le capitali sono templi di edonismo. Lautrec inaugura il processo inarrestabile della comunicazione pubblicitaria elevando l'illustrazione e la litografia ad arte; con Klimt si consolida l'Art Nouveau.

Con Surviving Picasso di James Ivory e Modigliani di Mick Davis si entra nei rivoluzionari meandri delle avanguardie artistiche e in quelle contraddizioni su cui il Novecento plasmò il suo spirito.

Con Frida di Joulie Taymor e Pollock di Ed Harris si sposta l'attenzione sull'arte d'oltreoceano e sulle nuove tematiche emergenti. Il Messico di Frida, l'attivismo rivoluzionario nella sua vita, il valore politico dell'arte e l'espressione di una pittura individuale, femminile, che mette al centro il corpo e l'identità. Mentre con Pollock si assiste alla rivoluzione artistica finale, l'America spodesta definitivamente l'Europa sulla scena artistica (dilaniata dai regimi totalitari) e, attraverso la travagliata biografia dell'artista, si colgono i fermenti, i personaggi e le dinamiche che fecero dell'Espressionismo Astratto l'arte ufficiale della libertà individuale e di espressione.

Infine, con I shot Andy Warhol di Mary Harron e Basquiat di Julian Schnable, ci si cala nelle atmosfere underground della Pop Art Americana, che nella celebrazione e nell'esaltazione della società dei consumi e del culto delle apparenze, produce i suoi stessi antidoti (artistici e culturali), in un triste valzer di esistenze geniali e sofferenti di cui questi film narrano le vicende.


Programma:

29 Giugno - ore 2130 Film - Pollock (2000) by Ed Harris

30 Giugno - ore 21.30 Film - Klimt (2006) by Raol Ruiz

6 Luglio - ore 21.30 Film - FRIDA (2002) by Joulie Taymor

13 Luglio - ore 21.30 Film - Basquiat (1996) by Julian Schnable

20 Luglio - ore 21.30 Film - Modigliani. I colori dell'anima (2006) by Mick Davis

27 Luglio - ore 21.30 Film - Surviving Picasso (1996) by James Ivory

2 Agosto - 21.30 Film - Lautrec (1998) by Roger Planchon

3 Agosto - 21.30 Film - I shot Andy Warhol (1996) by Mary Harron