bot_astro
bot_contact
 
 
Aqui y ahora
Microfono aperto al Dis-Obbediente

Happening & Video Arte

Nuova azione di Disobbedienza Civile per Lamezia Terme.

Il Collettivo Transnazionale di Artisti - attraverso Andrea Valencia e l'incontro con il mondo Pramantha - produce un nuovo momento di condivisione artistica e partecipazione attiva con Andrea Valencia, l'equipe Pramantha e il pubblico che vi prenderà parte.

Dopo la Notte Europea dei Musei 2012, che ha visto l'artista Andrea Valencia coinvolgere il pubblico in una azione/performance intensa e drammatica - sui temi della libertà di espressione, di resistenza all'omologazione, del trans-femminismo, della partecipazione attiva dei soggetti alla vita pubblica e sociale contro la trasformazione silenziosa degli individui a consumatori passivi di notizie e di merci - con Microfono aperto al Dis-Obbediente, l'elemento cruciale della disobbedienza civile (l'amplificazione vocale) assume una doppia valenza: rimane pratica di liberazione per la voce "disobbediente" cosciente e propositiva, diventa pratica smascherante per la voce "obbediente" che affermando se stessa, manifesta la sua repressione.

La Desobediencia Civil è una strategia esistenziale e politica. E' un'azione artistica, un esercizio poetico di libertà possibile che nell'Open Mic (microfono aperto) ha individuato uno strumento efficace per farsi sentire e dar "voce alla gente".

Prima di giungere a Lamezia per la Notte Europea dei Musei e di produrre, dall'incontro italiano con Pramantha, l'evento di oggi "Microfono aperto al Dis-Obbediente", il Collettivo Transnazionale ha operato azioni di disobbedienza/open mic a Lisbona, Coimbra, Parigi e Amburgo e Berlino, dove il movimento è stato ufficialmente invitato a realizzare azioni artistiche nell'ambito della VII Biennale d'arte contemporanea di Berlino, nell'ambito della quale gli organizzatori hanno realizzato una "piazza aperta" dedicata alla disobbedienza civile.

Andrea Valencia può identificarsi come la promotrice di questo Collettivo Transnazionale. Pittrice, fotografa, videoartista, performer, antropologa e specializzata in studi di genere, nasce a Cali nel 1973 e - seguendo la suggestione preferita dall'artista derivante dalla cultura Maya - consacra la sua azione artistica ad una dimensione globale e cosmopolita, come la caratterizza il suo segno zodiacale dell'oroscopo dei Maya, il Serpente Planetario Rosso.
Ana Kavalis
Manifiesto de LILITH

Soy Lilith
la extranjera
la sin papeles
la exiliada.
la disidente
la terrorista
la bomba
la que intentó una vez cruzar el muro y cruzó el mar
la exótica
la latina y la que no se identifica con ser latina
la que le gusta tener sexo, a veces y a veces no
la ninfómana, la frígida y la más normalita también

la que baila regetón y se revuelca en el merenge de la torta de cumpleanhos, si es que hay torta
la que cae en trance y la atea (aunque le pido a mi santa que me cuide)
la que cuando dijo NO fue obligada a decir SI
la que ha llorado muchas veces sola
la que nunca sonhó con casarse ni bailar el vals de los 15
la que se pone el delantal y la que se lo quita
soy la candela y quemo todo lo que toco.
la infiel y la tonta enamorada
la monogámiga y la multigámica.

la bi, la hetero y la homo en un conjunto que solo yo conozco.
soy la que de noche simpatiza con el ron y no llora
se emborracha, pero si te puedo sacar la pistola te la saco
la violenta
la mal hablada
la desobediente
la inconforme
la Pornostar y la Pornoadicta.
la exhibicionista
la primera masturbadora
la que descubrió el orgasmo vestida de pionera
la puta
la prostituta y la universitaria y/o la universitaria prostituta

Soy también la que trabaja como una hormiga y la que suenha
la que hace miles de cosas a la vez
la que se cansa y se desespera y continua
la que hace horas extras en la fábrica y la que se fabrica un mundo a su manera
la que tinhe y cose la ropa que llevas y no ve el dinero que produce
la que a veces tiene ganas de salir corriendo o de matarse y antes de matarte
la que perdió el rumbo y putió y siguió puteando.
la que se caga en todos y se recrimina tanta injusticia
a que se pregunta si va a tener hijos o no
la que ya ha pensado miles de veces en no tener hijos
la que se pregunta como sería adoptar uno
la que no se pregunta nada de nada al respecto
la que tiene miedo de ser estéril
la que finalmente trajo 12 criaturas al mundo y crió a 25.

No soy Lilith y tal vez tampoco sea Andrea, sino muchas otras y tal vez nada.
Ser y no ser, esa es mi cuestión.
Me canso de la autodefinición, de la autorepresentación, de la necesidad de identificación, de la búsqueda de adhesión.
Me otorgo la liberación.

(Anna Kavallis por la Desobediencia Civil, Berlino 2012)
 

Ana Kavalis
Manifesto di LILITH

Sono Lilith
la straniera
la senza identità
l'esiliata
la dissidente
la terrorista
la bomba
quella che una volta tentò di attraversare il muro ed attraversò il mare
l'esotica
la latina e quella che non si identifica con l'essere latina
quella che gli piace fare sesso, a volte si e a volte no
la ninfomane, la fredda e anche la più normale

quella che balla regetón e si rivolta nel merenge della torta di compleanno, se la torta c'è
quella che cade in trance e l'atea (benché chiedo al mio santo che mi curi)
quella che quando disse No fu obbligata a dire Si
quella che ha pianto molte volte sola
quella che mai sognò di sposarsi né di ballare il valzer dei 15 anni
quella che si mette il grembiule e quella che se lo toglie
sono la candela e brucio tutto quello che tocco
l'infedele e la pagliaccia innamorata
la monogama e la poligama

la bisex, l'hetero e l'homo in un insieme che solo io conosco
sono quella che di notte simpatizza col rum e non piange,
che si ubriaca, ma se posso tirarti fuori la pistola te la punto.
la violenta
la chiacchierata
la disubbidiente
la discorde la Pornostar e la Pornoadatta.
l'esibizionista
la prima masturbatrice
quella che scoprì l'orgasmo vestita da pioniere
la troia
la prostituta e l'universitaria e/o l'universitaria prostituta

sono anche quella che lavora come una formica e quella che sogna
quella che fa contemporaneamente migliaia di cose
quella che si stanca e si dispera e continua
quella che fa gli straordinari in fabbrica e quella che si fabbrica un mondo alla sua maniera
quella che tinge e cuce i vestiti che porti e non vede il denaro che produce
quella che a volte ha voglia di uscire correndo o di ammazzarsi e prima di ammazzarti
quella che perse la rotta e si prostituì e continuò a prostituirsi
quella che caga tutti e recrimina su tanta ingiustizia
e che si domanda se avrà figli o no
quella che ha pensato già migliaia di volte di non avere figli
quella che si domanda come sarebbe adottarne uno
quella che non si domanda niente di niente a riguardo
quella che ha paura di essere sterile
quella che finalmente portò 12 creature al mondo e ne allevò 25.

Non sono Lilith e forse neanche Maria Rosaria, bensì molte altre o forse nessuna.
Essere o non essere, questa è la mia questione.
Mi stanco dell'autodefinizione, dell'autorappresentazione, della necessità di identificazione, della ricerca di adesione.
Mi concedo la liberazione.

(Anna Kavallis per la Disobbedienza Civile, Berlino 2012)