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AFRICARTE. Alla scoperta del Contemporaneo
rassegna culturale di arte scienza e filosofia
a cura di Maria Rosaria Gallo
produzione Pramantha Arte contemporary art gallery

23 Marzo  2013
ore 18.30 conferenza
Arte tribale/Arte Contemporanea. L'Africa all'origine delle Avanguardie
di Maria Rosaria Gallo

ore 21.30 film
Modigliani. I colori dell'anima
di Mick Davis


Negli spazi della galleria Pramantha Arte, dopo l'inaugurazione della mostra  AfricArte  e l'incontro con il collezionista  Marcello Lattari, arriva la prima tappa del programma di attività legate alla mostra e dedicate "alla scoperta del contemporaneo" con due momenti:  ore 18.30  Conferenza:  Arte Tribale/Arte contemporanea. l'Africa all'origine delle Avanguardie, con Maria Rosaria Gallo;  ore 21.00  Film:  Modigliani. I colori dell'anima  di Mike Davis.

L'incontro affronta il tema del  Primitivismo, ne ripercorre le tappe della scoperta e la genealogia delle grandi collezioni ed esposizioni, analizzandone l'approccio eurocentrico; ricostruisce il legame forte tra la cosiddetta  arte tribale - con particolare riferimento all'arte africana - e la trasformazione stilistica e culturale che caratterizzò la fine del XIX secolo rappresentando uno dei punti radiali delle Avanguardie artistiche, svelando le figure che più di tutte si fecero responsabili di quella trasformazione.

«Quelle maschere non erano dei qualsiasi pezzi di scultura. Tutt'altro, erano degli oggetti magici… Quelle sculture negre erano intercessori, mediatori… Erano contro tutto, contro gli spiriti ignoti e minacciosi. Osservavo sempre i feticci. Li capivo. Anch'io sono contro tutto. Anch'io credo che è tutto ignoto, che tutto è nemico! Tutto!... Capii che cosa i Negri usano per le loro sculture. Erano armi. Per aiutare la gente a tenersi lontana dall'influsso degli spiriti, per aiutarla a diventare indipendente. Sono strumenti. Se diamo una forma agli spiriti, diventiamo indipendenti. Gli spiriti, l'emozione inconscia (la gente ne parlava ancora molto) – sono tutto la stessa cosa. Capii perché ero un pittore. Tutto solo in quel terribile museo, in mezzo a maschere, bambole fatte dai pellirosse, manichini polverosi. Le "Demoiselles d'Avignon" devono essere nate in me in quel giorno, ma assolutamente non per ciò che riguarda le forme: piuttosto perché si trattava del mio primo quadro esorcista - sì proprio così.» Pablo Picasso  ad André Malraux, a proposito di una visita al museo etnologico Trocadéro di Parigi.