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In the dream's lines. The Universe by Maria Rosaria Gallo

When the creative action of a painter moves in a space of absolute freedom, under the direction of pure feeling, with the visionary imagination of a child and the extravagance of the innocent play, an art exhibition becomes a symphony of author. It becomes a tangible and subtle music that you can listen with your eyes, that it's conducted by the blood and that intercepts neurons and involves the mind in a flight to everywhere. Salvatore Pujia's pictorial language is disarming in all its expressions. Paintings, tables and papers are affected by the revealing transformation of a heart genius and tell the poetic visions of a dreamy soul.

In the movement of color and in the concreteness of the matter - between lines, folds and contrasts - the artist creates real atmospheric spatialities. He builds a piece that is together light, space and emotional power. He composes surfaces where cosmic spirituality manifests itself as an exercise of an existent and latent power: expression of the creative energy of a never ending production of possibilities.

In the semplicity of figures and in the naturalness of signs - between lights, shadows and textures - small everyday experiences reveal the voluptuous mystery of life, make silent the artificial and complacent voices and reflect the cosmic depth on the soul, infusing new desire to build.
Salvatore Pujia is an indolent juggler. In his work there is no project, no cumbersome construction, there is no pedantic speech. There is just the man who trembles with passion when catches - in the experience of feeling - the unheard sense of life. There is the man who dreams, who knows himself and creates. Simply, there is the man who discovers in the dream's lines, the Universe.

 

Nei tratti del sogno. L'Universo di Maria Rosaria Gallo

Quando l'azione creativa di un pittore si muove in uno spazio di libertà assoluta, sotto la direzione del sentimento puro, con l'immaginazione visionaria di un bambino e la stravaganza innocente del gioco… una mostra d'arte diventa una sinfonia d'autore. Una musica sottile e materica che si fa ascoltare con gli occhi, si fa condurre dal sangue, intercetta i neuroni e coinvolge la mente in un volo nell'ovunque. Il linguaggio pittorico di Salvatore Pujia è disarmante in tutte le sue espressioni. Tele, tavole e carte subiscono la trasformazione rivelatrice di un genio del cuore e raccontano le visioni poetiche di un'anima sognante.

Nel movimento del colore e nella concretezza della materia - tra linee, pieghe e contrasti - l'artista crea vere e proprie spazialità atmosferiche. Costruisce un'opera che è luce, spazio e forza emotiva insieme. Tesse superfici in cui la spiritualità cosmica si manifesta come esercizio di forza presente e latente: espressione della potenza creatrice che produce continuamente il nuovo possibile.

Nell'elementarità delle figure e nella naturalezza dei segni – tra luci, ombre e trame – le piccole esperienze quotidiane svelano il mistero voluttuoso della vita e ammutoliscono le voci artificiali e compiacenti, rispecchiando nell'anima le profondità del cielo e infondendo nuovo desiderio di costruire. Salvatore Pujia è un giocoliere indolente. Nella sua opera non c'è progetto, non c'è costruzione macchinosa, non c'è discorso saccente.  C'è l'uomo che trema di passione cogliendo, nell'esperienza del sentire, il senso inaudito della vita. C'è l'uomo che sogna, si conosce e crea. Semplicemente, c'è l'uomo che scopre nei tratti del sogno, l'Universo.