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IMAGOMUNDI (Scorci terrestri) di Brunivo Buttarelli è la personale che apre il più ampio progetto espositivo - ideato e curato da Maria Rosaria Gallo – chiamato IMAGOCRAZIA. Effetti collaterali. Il neologismo Imagocrazia è la categoria centrale dell'esplorazione. La supremazia e il potere della/e immagine/i nella vita contemporanea è passata a rassegna nei suoi molteplici e contraddittori aspetti registrati come effetti collaterali e declinati in altrettante mostre personali.

Con Brunivo Buttarrelli l'approccio all'IMAGOCRAZIA è forte e provocatorio. Quasi antibiotico. Contro l'immagine predominante di un mondo virtuale - sempre meno esperibile eppure sempre più inglobante - IMAGOMUNDI (Scorci terrestri) restituisce al mondo l'immagine di pianeta, rivendicandone autenticità e vita, spazialità e materia, e svelandone il vero dominatore: il tempo.

La mostra racconta i temi più cari all'artista, in un percorso dinamico tra pittura e scultura.

Paesaggi vivi e cangianti, impressi nel fluire del divenire; campi selvaggi e curati; strutture spaziali narrate e prodotte; borghi, templi e città; stratificazioni di spazi e di tempi, sono gli scorci terrestri visibili di un mondo che - nel racconto dell'artista - insegue la pura illusione di costruire se stesso sotto la perpetua e inesorabile regia di Kronos.

Legno, ferro, marmo e carta. Brunivo Buttarelli attinge dal mondo, dalla natura e dal divenire i suoi materiali; la forza corrosiva del tempo che passa ed agisce è il suo strumento; l'evidente inconsistenza dell'umano svincolato dal mondo-natura è la sua certezza; la capacità di giocare col tempo seguendone i flussi è il suo genio.

Ogni opera è una finestra aperta sul mondo e un improvviso stupore coglie l'osservatore che vi si imbatte, come quando si scorge un paesaggio inatteso. I lavori di Buttarelli sono scorci terrestri nel tempo e nello spazio.