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Con ANGELI QUOTIDIANI. Ali presenti Pasquale Maria Cerra affronta un soggetto a lui molto caro, ricco di poesia e valore simbolico, attraverso il quale l'artista passa dall'analisi di un mondo artificiale e cosmetico - che trova nell'universo pubblicitario e mediatico il suo naturale paradiso - al recupero di uno dei temi più forti, più influenti e più radicati nell'immaginario occidentale: gli angeli.

Un'immagine che l'artista riesce a sgravare da sensi ideologici e a rimettere in gioco con grande freschezza e mondanità, resuscitando un senso laico e quotidiano del simbolo stesso, e restituendo umanità e centralità all'essenza spirituale dell'uomo.

A questo punto del suo percorso artistico e biografico, l'ossessione di Pasquale Maria Cerra è quella di capire e smascherare la tendenza alla trascendenza che taglia in due l'essere umano condannandolo - nel corso della vita - al limbo lacerante tra una dimensione spirituale e una dimensione materiale.

Una duplicazione della realtà incarnata nel simbolo alato di un essere puramente spirituale ed eterno, che propina la prospettiva di una immortalità che annienta l'unica dimensione esperibile: la realtà terrena.

Con ANGELI QUOTIDIANI. Ali presenti, Pasquale Maria Cerra si fa lui stesso messaggero e annunciatore, rivelando la nostra natura di angeli terrestri:

"Ali, ali/angeli con le ali/angeli senza più paralleli/ascoltateli questi angeli!/Angeli privi di effetti collaterali/non più generali/angeli naturali ma anche/laterali,/angeli serali senza trascurare quelli/rurali./Angeli al di fuori dei tribunali/Quando li vedete non bloccateli/anzi assolveteli non attaccateli/Ma ogni tanto/avvertiteli./Gli angeli non sono neutrali/però non ci sono conseguenze/corporali, di tanto in tanto però/pregatali…/questi angeli non lasciateli/fuori ai temporali/chiamateli, aiutateli, sospingeteli via/dai meccanismi infernali/quasi federali, crudeli esempi/di un mondo senza più veli./Devono invece essere senza rivali/questi angeli umani/così quotidiani."

Nel racconto di P. M. Cerra, ali presenti sorvolano sull'angoscia di un mondo che "danza sui piedi del caos". Nel sentimento visionario dell'artista angeli quotidiani disconoscono l'opposizione passiva alla vita.

La mostra si lega al progetto che  P. M. Cerra ha intrapreso lo scorso aprile 2010 per il MACAT - Museo d'arte Contemporanea  all'aperto di Taverna - dal titolo, appunto, «Angeli quotidiani». Il progetto é curato dallo stesso direttore del  Museo all'aperto di Taverna (Giuseppe Valentino) e interessa sette siti in prossimità delle sette chiese del borgo con altrettante sculture, mosaici e opere polimateriche, appositamente ideate dall'artista.