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La mostra presenta lavori inediti dell'ultimo ciclo scultoreo di Antonio Saladino, I Portatori. Progetto presentato al MACAT (Museo Civico di Taverna, CZ) in occasione della Notte Europea dei Musei 2010 con la mostra  I Portatori. Offerte non richieste, a cura di Maria Rosaria Gallo.

La serie è stata avviata nel 2007 ed è un progetto che esprime, portandola a compimento, l'idea a cui da sempre si ispira lo scultore nel suo operare: la magia del ritrovamento archeologico. Oggetti nuovi rinvenuti in uno scavo dalle molteplici direzioni - interiore ed esteriore, verticale e orizzontale - in cui l'atto del ritrovamento - il prodursi dell'opera - accoglie qui ed ora le suggestioni, le memorie, le anime, le verità di cui l'opera si fa, appunto, portatrice.
L'incontro con Saladino è l'incontro con un'arte contemporanea inequivocabilmente mediterranea. Una scultura in cui il tradizionale e meticoloso lavoro del ceramista è assorbito da una sensibilità indagatrice capace di coniugare passato, presente e anticipazione, in un groviglio in cui si innesta l'intimo rapporto dell'artista con la sua terra e con un patrimonio culturale e valoriale che ne popola l'immaginario e lo guida, e che si coglie ovunque nella sua opera: nella scelta dei materiali, nelle soluzioni stilistiche e cromatiche con cui si presenta, nei temi e nelle idee che la ispirano, negli interrogativi e nelle spassionate provocazioni che la animano.

In tutti i sui aspetti il lavoro di Antonio Saladino trae ispirazione dalle sue radici culturali ed è condotto da una profonda esigenza di conoscenza che in modo naturale interroga il passato rievocandolo, senza farsene inghiottire, esprimendo un linguaggio raffinato, viscerale e creativo che si svincola dalle mode e dalle istanze dell'originalità stupefacente e attinge al tessuto generativo del proprio mondo originario, sostanziandosene.

Testo di Maria Rosaria Gallo