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Photissima approached to a certainty after its fourth edition that artistic photography is fully considered contemporary art.

To substantiate this declaration, exceptionally for the editions of Venice and Milan, selected galleries will be invited to bring not only photography works, but also other medium such as; painting, sculpture and/or video-art in order to prove that there is no certain difference between an artistic work created through photography or in another way.

 

Si è giunti dopo quattro edizioni a definire con certezza che l'arte fotografica è a pieno titolo da considerare Arte Contemoranea.

Per avvalorare maggiormente questa nostra dichiarazione, eccezionalmente per le edizioni di Venezia e Milano, le gallerie selezionate saranno invitate a portare non solo lavori fotografici, ma anche di pittura o scultura o di videoarte, per dimostrare con certezza che non vi è differenza alcuna tra un'opera artistica creata con la fotografia o in qualsiasi altro modo.

For PHOTISSIMA 2015 This is Contemporary Art, Pramantha Arte presents two solo of artists Kristina Kurilionok and Antonella Zerbinati: Mind Body. Identity Image curated by Maria Rosaria Gallo.

Two artistic sensibilities and two pictorial worlds very different from each other in aesthetic as well as in figuration. They are united, however, by the introspective approach that makes special their research, and by the same conceptual interest: to investigate the influence of the image in the processes of subjective identity formation; and the role of this influence in the self-perception and into the relationship with the surrounding world. In both cases it follows the development of an art focused on the female figure and its psychic metamorphosis. An art in which one can discover that photography play a key role - sometimes in terms of portraits and self-portraits, sometimes in terms of memory fragments, always understood as  a  tool of investigation and mental processing.

With Kristina Kurilionok the image becomes the medium of a cognitive journey in the continuous ego's metamorphosis that - in the flow of existence - is always hanging in the balance between topicality, reminiscence and projection; desires, memories and dreams.
With the series Metamorphosis of memories (painting on photographs found in the family album) and Self-portraits, the artist poses the question of identity Who am I ?, bringing out all its complexity: urgent in its anarchist side, painful in its intersubjective dimension, tiring in its existential. The visual result is a dense painting, thick, layered, rich and anxious; sometimes grim. The composition elements of the atmosphere become a state of mind and the pictorial space becomes the theatrical scene in which the distorted postures of the figures, the light played on the body and the action narrated by the gestures are translated into a static and disturbing emotional tension.

In the Antonella Zerbinati's approach the theme body-mind takes on a specific meaning that puts female identity in connection with the body, exploring it in the erotic dimension, specially in the form of autoeroticism. Portraits and Self-Portraits give life to a pagan erotic where the sensual experience is primarily self discovery and self-knowledge. A practice that becomes a kind of a daily ritual, Erotique de tous les jours, and that it seems a physical and mental journay through rooms where you articulate gestures, movements, balance and sensual relationships, and where the sexual act is celebrated as a sacred act, as the perfect combination of spirituality and physicality, reason and instinct.The attempt is to take away the erotic image of female body from a certain kind of collective monopoly that objectifies it, to bring it into a personal and intimate sphere where every feeling (pleasure, pain, shame, ecstasy) are freed by the social and media meanings, in favor of a genuine self-perception. The visual result is dominated by white color and pink flesh; sometimes more lit and marked, sometimes more ethereal and subtle. The figures sometimes emerge dense and opaque, sometimes reveal themselves transparent and light. The poetry oscillates between a classic sense of the sublime harmony and a contemporary sense of liberating provocation.

 

Per PHOTISSIMA Art Fair & Festival Venezia 2015 This is Contemporary Art, Pramantha Arte presenta la doppia personale delle artiste Kristina Kurilionok e Antonella Zerbinati: Mente Corpo. Immagine Identità a cura di Maria Rosaria Gallo.

Due sensibilità artistiche e due mondi pittorici molto diversi tra loro nel risultato estetico e nella figurazione, accomunate, però, dall’approccio introspettivo che ne contraddistingue la ricerca e dal medesimo interesse concettuale: indagare l’influenza dell’immagine nei processi di formazione identitaria soggettiva, e il ruolo di questa influenza nella percezione di sé e nella relazione col mondo circostante. In entrambi i casi ne consegue l’elaborazione di un’arte incentrata sulla figura femminile e le sue metamorfosi psichiche. Un’arte in cui si scopre la fotografia giocare un ruolo fondamentale - ora in termini di ritratti e autoritratti, ora in termini di frammenti di memoria, comunque sempre intesa come strumento di indagine ed elaborazione mentale.

Con Kristina Kurilionok l’immagine diventa medium di un viaggio conoscitivo nella continua metamorfosi dell’io che - nell’avvicendarsi dell’esistenza - è sempre in bilico tra attualità, reminiscenza e proiezione; desideri, memorie e sogni. Con la serie Metamorfosi di ricordi (interventi pittorici su fotografie rinvenute nell’album di famiglia) e Autoritratti, l’artista pone la questione dell’identità, del Chi sono io?, facendone emergere tutta la complessità: urgente nella sua dimensione anarchica, sofferta nella sua dimensione inter-soggettiva, faticosa nella sua dimensione esistenziale. Il risultato visivo è una pittura densa, spessa, stratificata, ricca e ansiosa; a volte cupa. Gli elementi della composizione diventano atmosfera di uno stato mentale e lo spazio pittorico diventa scena teatrale in cui le posture distorte delle figure, la luce giocata sui corpi e l’azione narrata dai gesti si traducono in una statica e perturbante tensione emotiva.

Nell’approccio di Antonella Zerbinati il tema corpo-mente assume un significato specifico che mette l’identità femminile in relazione con il proprio corpo esplorandone la dimensione erotica nella forma dell’autoerotismo. Ritratti e Autoritratti danno vita ad una erotica pagana in cui lʼesperienza sensuale è prima di tutto auto individuazione e conoscenza del sé. Una pratica che assume la forma di un rito quotidiano, Erotique de tous les jour, e chein realtà rappresenta un viaggio attraverso stanze fisiche e mentali dove si articolano gesti, movenze, equilibri e relazioni sensuali. e dove avviene la celebrazione del gesto sessuale come atto sacro, il perfetto connubio tra spiritualità e corporeità, tra raziocinio e istinto. Il tentativo è quello di sottrarre l’immagine erotica del corpo femminile ad un certo tipo di monopolio collettivo che la oggettivizza, per ricondurla ad una sfera intima e personale, dove ogni sensazione di piacere o dolore, vergogna o estasi, sia svincolata dai significati sociali e mediatici a favore di una percezione autentica del sé. Il risultato visivo é dominato dal bianco e dal rosa carnale; ora più acceso e marcato, ora più etereo e sottile. Le figure talvolta emergono dense ed opache, talvolta si svelano trasparenti e leggere. La poetica oscilla tra un classico senso di sublime armonia e un contemporaneo senso di liberatoria provocazione.

Kristina Kurilionok, Me (1), 2015
 
Kristina Kurilionok, Me (2), 2015
Kristina Kurilionok, The metamorphosis of memories - father with mother, 2012
 
Kristina Kurilionok, The metamorphosis of memories - grandad playin, 2012
Kristina Kurilionok, The metamorphosis of memories - parents wedding, 2012
 
Kristina Kurilionok, The metamorphosis of memories - father with mother, 2012
Antonella Zerbinati, Untitled, 2013
 
Antonella Zerbinati, Until to, 2012
Antonella Zerbinati, Waiting, 2013
 
Antonella Zerbinati, Prayer, 2013
Antonella Zerbinati, Study number 10, 2011
 
Antonella Zerbinati, Study number 14, 2011