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  «Pramantha - chiarisce il curatore - chiude a Venezia la rassegna dedicata all'esplorazione dell'immagine, condotta sotto il monito This is contemporary art lanciato da Photissima all'inizio di questa edizione, con un triplice momento espositivo attraverso cui il tema della luce si declina nelle sue possibilità fotografiche e pittoriche.

Con Notte Presente di Mirca Lucato il lavoro pittorico intercetta la fotografia in termini di memoria tecnica, evocando i primordiali processi di scrittura e impressione, e sviluppando quella metafora di contrasto tra negativo e positivo che rende magica la pratica fotografica. Un lavoro che riproduce tutta la casualità di cui si compone uno scatto insieme al fascino della sua alchimia; una pittura che insegue il processo di elaborazione visuale di quella "fotografia ottenuta con la scatola di cartone e il foro stenopeico, dove - come la stessa Lucato sottolinea - il negativo a contatto con altra carta sensibile ottiene il positivo; un qualcosa di approssimativo e incerto, mai sicuro. Da queste premesse nasce la mia Notte Presente, dentro una scatola dove tutto si inverte e il giorno diventa notte, e il buio luce. E il Tempo decide precisione e incertezza".

Con Reflections from New York, l'iPhoneography di Maria Sartori Spencer catapulta in una dimensione capovolta e insolita. Immagini, scene ed effetti di luce riflessa in intimi scorci di pozzanghere sono rubati come apparizioni di mondi sotterranei. Misteriosi varchi pronti a risucchiare la mente dal quotidiano e sistematico attraversamento della città. Da questo racconto visuale emerge una New York inedita e demitizzata che prende vita nello sguardo e nei ritmi esistenziali dell'artista. "Posso paragonare il mio iPhone - dice Maria sartori Spencer - a un tappeto magico e a una tavola da surf. Realtà, superfici, profondità, ombre e luci possono essere catturati ovunque - e in qualsiasi momento e condizione - semplicemente spostando e allungando il dispositivo finché non trovo l'angolo che si adatta al mio occhio".

Con Luce nera, invece, Pramantha presenta l'ultima produzione pittorica di Salvatore Pujia. Una serie di lavori realizzati tra il 2012 e il 2015 in cui si segue il viaggio segnico di Salvatore Puja nelle spazialità cromatiche del suo nero che - tra trame e contrasti - sembra avanzare dal buio dello spazio profondo e diventare luce attraverso i fenomeni cosmici a cui l'artista si ispira. "Lune, albe, esplosioni di supernove - specifica l'artista - sono fenomeni che ricordano come dal buio dello spazio improvvisamente si può uscire con la "luce nera". E' qui che il mio nero diventa colore e si fa luce".

Tre autori che arricchiscono il programma svolto sul potere dell'immagine e dalla cui comparazione emerge un punto cruciale: l'intreccio dinamico tra tecnologia e sensibilità, l'unica simbiosi che può garantire all'arte vitale sopravvivenza e continua evoluzione. In ogni tempo».

La mostra – ultimo appuntamento della rassegna Imagocrazia. Photography Inside/behind contemporary, organizzata dalla galleria Pramantha Arte (in collaborazione con Porte del Mondo Firenze) per Photissima Art Fair & Festival 2015 - apre il prossimo Venerdì 9 Settembre, alle ore 16.30 presso il Chiostro dei Frari (Archivio di Stato), Sestiere San Polo, Venezia e chiude il prossimo 30 Ottobre, seguendo gli orari di apertura al pubblico del festival (Lunedì-Venerdì 10/18; Sabato 10/14).