Ettna!
L'arte come potere d'azione
Am'arte, la fuga tra amore e arte
Appunti dal film Cinque pezzi facili di Bob Rafelson, con Jack Nicholson (1970)
di Nadia Iannicelli
Desiderosa d'amore e amante dell'arte, ho spesso interrogato quel sottile tracciato che dall'arte mi trasporta all'amore e dall'amore apre in me un varco all'arte. Quale inquietudine sospinge l'animo verso queste due onde con uguale moto? Quale impulso vitale contiene insieme amore e arte?
E in verità, ripensando il mio personale percorso, noto con piacere che tutte le mie letture sono state un modo di avvicinare a me il mistero dell'amore nella forma dell'arte, finendo poi per dare all'arte l'importanza di un amore.

Ed ecco, un giorno l'amica più cara che ho mi affida un film: Cinque pezzi facili. Dalla visione di questo film, mi dice, devi realizzare un incontro all'interno della mostra Landscapes o territori di fuga e per lo spazio riservato a Tanto per Parlare. Dunque ancora ritrovavo vicini l'arte e l'amore: all'interno di una mostra bisognava creare le possibilità per un incontro fra amici, così, tanto per parlare, trascorrere del tempo piacevolmente insieme e tutto questo per ridare dignità alle nostre esistenze, resistendo all'empietà che soffoca ogni gioia di vivere.

Poi visiono il film e intuisco: l'arte è una forma d'amore e l'amore è una forma d'arte. E dunque mi ritrovo a riflettere, ancora e fino all'infinito, sul legame fra arte e amore, di cui discorrerò qui brevemente, semplicemente per impedire che il vento rubi un ricordo prezioso e faccia tacere pensieri che meritano di avere voce.

L'arte è una forma d'amore. Solo nello spazio riservato dell'arte è possibile Amare.
Ma affinché l'arte diventi uno dei modi dell'amore è indispensabile che si confonda con la vita. La vita deve diventare essa stessa arte in quanto pratica costante d'interrogazione e curiosità verso quell'Altro che ci attrae. E quest'Altro che ci attrae non è mai un individuo, un essere formale: è la nostra concreta e visibile possibilità di divenire altro che prende forma sul volto che ci osserva.

Fra due amanti, come fra l'artista e il suo pubblico, esiste un legame impersonale che può contenersi in una formula sacra:
Io non ti conosco, ti sono distante e ognuno di noi due è estraneo all'altro; pur tuttavia desidero con-vivere questo frammento d'esistenza con te

Nello spazio dell'Arte, in questo luogo neutro della sperimentazione di sé nell'altro, accade l'incontro di due differenze che, spoglie della propria identità, condividono l'esperienza di una perdita, che trasporta ad una trasformazione sempre ulteriore.
Nell'Arte l'amore si dà non fra due esseri che amano l'uno l'altro, ma fra due esseri che amano insieme, ognuno nelle propria differenza, perché condividono questo qualcosa che è l'Arte.

Nel film Cinque pezzi facili, Robert si innamora di … fin dal primo momento, quando la scorge suonare e cantare. Lei rimane folgorata da lui quando lo ascolta suonare il brano di Chopin che dà il titolo al film. Fra di loro la musica… e in questa musica la loro passione infiamma la vita. E l'amore diviene un'opera d'arte: una storia degna d'essere vissuta e raccontata, da cui non è possibile tornare indietro né andare avanti senza sentirsi costantemente rivoluzionati.

Nell'arte come nell'amore si patisce la lacerazione sulla propria pelle: il corpo si dilata e viene attraversato, calpestato in continuazione da mille orme di diverso spessore e lunghezza. Al di là di ogni principio di individuazione e di ogni linguaggio codificato, si è irrimediabilmente fuori di sé, nel fuori senza intimità né limiti, dove ogni cosa è rimessa in discussione e aperta alla sua ulteriore capacità d'essere. Gli individui non si ritrovano e, costretti a uscire dalla chiusura del proprio essere, ad aprire in se stessi un'incrinatura, espongono la propria debolezza allo sguardo dell'altro, avvicinano la propria ferita a quella dell'altro. È il vuoto lucreziano che in loro viene attraversato, il vuoto che consente alle forme di toccarsi, di contaminarsi e di deviare la materia verso nuove creazioni.
Ma affinché gli amanti come gli artisti possano tornare ad ospitare spazi di creazione in cui plasmare un accadere, è necessario che oltrepassino la separazione originaria: devono perdere l'Origine. Robert dispone se stesso all'accadere dell'amore quando apprende la notizia dell'imminente morte del padre, che fa vacillare in lui la certezza dell'appartenenza ad un'identità originaria.

Ma… se mi guardo attorno, nei ritmi frenetici che scandiscono le giornate, negli spazi sempre più solo di passaggio che la gente percorre senza mai soffermarsi, nelle esistenze sempre più solitarie e concentrate su se stesse, sempre più limitate ai pochi intimi, non scorgo angoli dove può darsi ancora l'Amore, dove poter incontrare l'Arte. E allora, dove?
Forse solo ai margini di questa società codificata. In qualche contrada, in qualche vicolo nascosto, lì dove la banalità dell'esistenza viene meno e un gesto, un segno, riapre il mondo al movimento.
Così anche per Robert, che ritrova l'Amore e riscopre la passione per l'Arte fuori dalla Città che lo aveva ridotto ad un individuo massificato, in campagna, in riva ad un fiume… in quel luogo abbandonato dall'occhio economico dove tutto continua a scorrere.
In questo mondo in cui i sogni sono stati frantumati, nell'infinita opacità del giorno, forse l'arte e l'amore appartengono solo agli attimi, all'eccezionale. Si insinuano lì dove avviene un sottile slittamento, che è un abnorme pervertimento, che consente di evadere almeno per la durata di un istante dalla banalità di una vita ordinaria e ordinata. La loro dimora è un frattempo fra un momento d'essere e un altro, l'istante in cui si è perché si sta divenendo. 
Lì dove l'amore e l'arte si legiferano, lì dove si adeguano all'etica di potere e vengono riconosciuti - ad esempio la relazione di Robert con … la bambola americana o la musica nell'ambiente borghese della casa paterna - l'Amore e l'Arte spariscono. Per poi rinascere in un passaggio di vita che sconvolge, anche solo per il frangente di un'emozione, il corso regolato della quotidianità. Mentre tutti corrono, passeggiare e, quando occorre, saltare dall'altra parte del muro. Mentre tutti rimangono bloccati nel traffico cittadino, uscire dalla propria auto, saltare su un camion e mettersi a suonare un vecchio pianoforte…

L'amore e l'arte, l'arte d'amare e l'amore per l'arte, consistono in un tenace urlo di resistenza: dare corpo ai propri desideri, trasformare la vita nella forma dei propri desideri… E quando non c'è più spazio per la libertà, scegliere la fuga.
In fine Robert si toglie la giacca, abbandona il portafogli, si lava le mani e parte su un camion con uno sconosciuto verso una meta ignota…

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